Le Eolie per noi non sono solo le isole che si stagliano all’orizzonte quando il cielo è terso, non rappresentano solo il panorama privilegiato che si può godere dalla nostra terrazza.
Le Eolie per noi sono fonte di ispirazione, sono il paniere che custodisce alcune delle materie prime indispensabili nella nostra cucina.
Le Eolie per noi sono un po’una seconda casa.
Salina su tutte, che casa per Alessandra lo è stata davvero e con cui, ancora oggi, manteniamo un legame molto forte.

È proprio dall’isola di Salina che arrivano alcune delle materie prime alla base dei nostri piatti.

È qui che selezioniamo i capperi con il loro sapore pungente e sapido, la Malvasia che trasformiamo in gelato o dessert. Anche gli agrumi coltivati su quest’isola hanno un sapore speciale che proviamo a trasferire nei nostri piatti. E poi c’è una piccola pianta erbacea, la nepitella, “nipitedda” in dialetto, che a Salina cresce rigogliosa e che noi abbiamo voluto piantare anche di fianco al ristorante, per averla sempre a disposizione, fresca e aromatica.

In passato si credeva che avesse il potere di guarire da morsi dei serpenti velenosi, che fosse disinfettante, per questo si metteva nella parte superiore dei contenitori del latte appena munto e nella pancia della cacciagione uccisa. Qualcuno la usava anche per aromatizzare il vino.

A noi piace per il suo aroma fresco e per questo la usiamo fresca, appena raccolta. Inoltre, dalla nostra nepitella abbiamo fatto realizzare un’essenza che vaporizziamo su alcuni piatti. Come ad esempio su “Terra”, un piatto che per noi è un concentrato di energia. Tutto ciò che dalla terra trae nutrimento e forza, qui diventa un racconto di piccoli microcosmi: lumache, porcini, tartufo, topinambour, rapa rossa, daikon su crema di spinaci e bieta e, per completare a farci sentire davvero a casa, capperi di Salina e una spruzzata di nepitella.