Un’esperienza di un ristorante è fatta della bontà dei piatti e dell’accoglienza in sala. Da Modì la cucina è il regno dello chef Giuseppe Geraci, mentre la sala è il luogo dell’accoglienza e dell’ospitalità di Alessandra Quattrocchi.
Un’arte antica, che affonda le radici nel calore e nella passione con cui il popolo siciliano, da sempre, accoglie chi viene in visita. Un’arte raffinata e fatta di cura, di attenzione ai dettagli e di passione per l’arte della relazione che Alessandra ha scoperto fin dai banchi dell’istituto alberghiero che frequentava. A darle una mano a capire meglio che sarebbe stato il suo mondo, le prime esperienze lavorative fino ad arrivare, giovanissima, ad aprire insieme al compagno Modì.

“Ho capito fin dai banchi di scuola quello che avrei voluto fare nella vita.

La sala per me è non è un luogo, ma uno stato mentale: quello dove raccolgo le emozioni più belle legate all’accoglienza e alla cucina mediterranea del nostro ristorante a Torregrotta, di fronte alle isole Eolie, che fin da piccola ho imparato a vivere in famiglia prima e poi sul lavoro.

La sfida affrontata nel 2019 con le due fasi di selezione di Emergente Sala, dove sono arrivata in finale rappresentando il Sud, è stato per me un momento molto intenso di crescita ed esplorazione. Mi sono sentita emozionata e grata per questo importante traguardo, l’ho vissuto come una conferma dei passi che ho fatto e che mi hanno condotto a scelte che ripagano di ogni sacrificio”.
Una sfida che si rinnova ogni giorno e che cambia di stagione in stagione, accompagnando l’evolvere del menu, la carta dei vini, ambito curato dalla stessa Alessandra, sommelier, e dalla gestione dei collaboratori in sala.
“L’accoglienza è un momento di relazione, anzitutto, per questo la sento nelle mie corde. L’ho vista ripetersi in ogni sua sfumatura in famiglia anzitutto e poi sul lavoro e la sento vibrare come una mia corda a cui posso dare una nota personale. È un modo di esprimersi, di mettere a proprio agio l’ospite, di farlo sentire come se fosse un giorno di festa, ma nella comodità di casa sua. Modì è nato con questa idea ed è da qui, che ogni giorno, ricomincio”.


Le Eolie per noi non sono solo le isole che si stagliano all’orizzonte quando il cielo è terso, non rappresentano solo il panorama privilegiato che si può godere dalla nostra terrazza.
Le Eolie per noi sono fonte di ispirazione, sono il paniere che custodisce alcune delle materie prime indispensabili nella nostra cucina.
Le Eolie per noi sono un po’una seconda casa.
Salina su tutte, che casa per Alessandra lo è stata davvero e con cui, ancora oggi, manteniamo un legame molto forte.

È proprio dall’isola di Salina che arrivano alcune delle materie prime alla base dei nostri piatti.

È qui che selezioniamo i capperi con il loro sapore pungente e sapido, la Malvasia che trasformiamo in gelato o dessert. Anche gli agrumi coltivati su quest’isola hanno un sapore speciale che proviamo a trasferire nei nostri piatti. E poi c’è una piccola pianta erbacea, la nepitella, “nipitedda” in dialetto, che a Salina cresce rigogliosa e che noi abbiamo voluto piantare anche di fianco al ristorante, per averla sempre a disposizione, fresca e aromatica.

In passato si credeva che avesse il potere di guarire da morsi dei serpenti velenosi, che fosse disinfettante, per questo si metteva nella parte superiore dei contenitori del latte appena munto e nella pancia della cacciagione uccisa. Qualcuno la usava anche per aromatizzare il vino.

A noi piace per il suo aroma fresco e per questo la usiamo fresca, appena raccolta. Inoltre, dalla nostra nepitella abbiamo fatto realizzare un’essenza che vaporizziamo su alcuni piatti. Come ad esempio su “Terra”, un piatto che per noi è un concentrato di energia. Tutto ciò che dalla terra trae nutrimento e forza, qui diventa un racconto di piccoli microcosmi: lumache, porcini, tartufo, topinambour, rapa rossa, daikon su crema di spinaci e bieta e, per completare a farci sentire davvero a casa, capperi di Salina e una spruzzata di nepitella.